Archivio mensile:Febbraio 2026

Le gare di Orienteering tra calli, luci e storia: Venezia di notte e Portogruaro di giorno

Ci sono gare che si corrono con le gambe, e altre che si corrono anche con gli occhi, con il fiato sospeso, con la meraviglia.
Le due prove che attendono gli orientisti il prossimo fine settimana del 21 e 22 febbraio – Venezia in notturna e Portogruaro – appartengono a questa seconda categoria: percorsi che non sono solo tracciati, ma vere e proprie esperienze.

Venezia in notturna: l’orienteering che accende la città
Correre a Venezia di notte è un privilegio raro.
Le calli sembrano restringersi, i ponti si moltiplicano e si specchiano nei rii, diventando parte stessa del percorso. La città, liberata al calar della sera dal frastuono del giorno, si trasforma in un labirinto silenzioso dove ogni svolta è una sorpresa.
Le ombre dei palazzi sembrano muoversi insieme agli atleti. Le luci dei lampioni tracciano linee che non compaiono sulla mappa. I campi e i campielli, improvvisi e inattesi, diventano piccole piazze d’arrivo intermedie. I ponti, tanti, tantissimi, scandiscono il ritmo della gara come un metronomo antico.
È una prova che chiede attenzione, intuito, capacità di leggere il buio e il coraggio di perdersi per poi ritrovarsi più forti di prima.
Un crocevia di emozioni che solo Venezia sa dare: l’acqua dei canali che accompagna la corsa, il silenzio improvviso di una calle deserta, la magia di una città che sembra sospesa nel tempo.

Portogruaro: tra storia, architetture e scorci inattesi
La Città di Portogruaro è diversa, ma altrettanto affascinante.
Qui l’orienteering si intreccia con la storia, con le geometrie eleganti del centro, con i portici che si aprono come corridoi naturali, con i mulini sul Lemene che sembrano usciti da un dipinto.
Il percorso alterna vie medievali che costringono a scelte rapide; passaggi stretti che obbligano a rallentare e osservare;
scorci d’acqua che accompagnano la corsa come una cornice; architetture rinascimentali che fanno da quinte teatrali alla gara.
È una prova più “classica”, ma non per questo prevedibile.
Portogruaro sorprende con i suoi cambi di ritmo, con i suoi angoli nascosti, con quella bellezza discreta che si rivela solo a chi sa guardare con gli occhi giusti.
Due gare, un’unica anima
Venezia e Portogruaro sono due mondi diversi, ma uniti da un filo comune:
l’orienteering come scoperta, come avventura, come modo di leggere il territorio con occhi nuovi.
A Venezia si corre nella poesia del buio.
A Portogruaro si corre nella bellezza dell’acqua che si apre davanti ai passi.
In entrambe, si corre dentro un paesaggio che non è solo sfondo, ma protagonista.
E ogni atleta, dal più esperto al più giovane, porta con sé la stessa promessa:
non sarà una gara qualunque, ma un ricordo che resterà per sempre!

(Per gentile concessione di Salvatore Seno)

Doppio appuntamento a Venezia e Portogruaro

Fine settimana impegnativo per l’Inverno Veneziano, che si presenterà con due prove in

meno di 24 ore: il sabato sera con la classica notturna di Venezia, e domenica mattina con la prova di Portogruaro, valevole anche come tappa del Campionato Veneto CSI.  La prova di Venezia, gara Regionale valida anche per la Coppa Veneto, come lo scorso anno prevede griglie di partenza e prima partenza alle 19, con ritrovo presso il CUS Venezia. Iscrizioni aperte fino a martedì; la sera della gara verranno accettate solo iscrizioni nelle categorie non agonistiche Rosso e Bianco.

La prova di Portogruaro, sulla nuova carta realizzata da Luca Rosato che sarà anche il tracciatore, prevede partenze libere dalle 10, con ritrovo presso l’Istituto Comprensivo “G. Pascoli”, in via Valle 15. Consigliata la preiscrizione entro giovedì, ma sarà possibile farlo anche domenica mattina fino ad esaurimento cartine.

Buone gare a tutti!