Una Venezia alternativa

C’è una data della stagione agonistica molto attesa dagli atleti dell’orienteering: Venezia in notturna.  La sera del 21 febbraio dell’edizione 2026, quasi 700 atleti si sono messi alla prova nel labirinto di calli, ponti e campi della città lagunare, sui tracciati del nostro giovane Thomas Michelin.

Partire al calare del buio, lampada frontale accesa, mappa tra le mani, significa entrare in una Venezia molto diversa da quella affollata dai turisti durante il giorno. Il buio rende la sfida più avvincente: scegliere la calle giusta, la via più rapida, un ponte piuttosto che un altro per attraversare un canale, la concentrazione sempre massima.

Venotte è più di una gara: è spesso il primo approccio all’orienteering per molti neofiti. In tanti si innamorano di questo sport proprio correndo o camminando tra le sue calli illuminate dalle frontali.

Insomma, un bellissimo sabato sera alternativo per gli atleti, faticoso ma ricco di soddisfazioni per gli organizzatori.

Ci vediamo alle prossime gare!

(per gentile concessione di Fabiana Manfrin)