Inverno Veneziano 33ª edizione – Il bilancio di un circuito di qualità

La 33ª edizione dell’Inverno Veneziano si chiude con la sensazione di aver vissuto un circuito ricco, vario e capace di coinvolgere atleti di ogni età. Le cinque tappe hanno attraversato territori diversi, ciascuno con la propria identità, confermando ancora una volta la forza di un appuntamento che da oltre trent’anni promuove lo sport, il movimento dell’orienteering e la scoperta del territorio.

La partecipazione è stata ampia e costante, con oltre 800 atleti provenienti da varie regioni italiane e anche dall’estero, inseriti nelle classifiche generali: un dato che testimonia la vitalità dell’orienteering veneziano e la sua capacità di attrarre giovani, adulti e veterani in un’unica grande comunità sportiva.

Le cinque tappe: un viaggio attraverso il territorio
1. Mira – Un avvio tra storia e atmosfera natalizia
La prima tappa ha preso vita a Mira, immersa nei mercatini di Natale e con partenza nel suggestivo giardino all’italiana di Villa Levi Morenos. I percorsi, tracciati nella zona nord del paese, hanno offerto un buon equilibrio tra tecnica e scorrevolezza. Molti giovani hanno partecipato grazie al lavoro nelle scuole, rendendo l’esordio del circuito particolarmente vivace.

2. Zero Branco – Una cittadina animata dagli orientisti
La seconda tappa ha portato gli atleti a Zero Branco, dove una nuova carta e un tracciato dinamico hanno attirato un numero sorprendente di partecipanti, compresi gruppi scout e atleti da fuori regione. La gara si è svolta in un clima festoso, complice anche la Mostra del Radicchio che animava il centro cittadino.

3. Venezia in notturna – La magia della VENotte
La terza tappa è stata la tradizionale VENotte, una delle prove più attese. Quasi 700 atleti hanno affrontato il labirinto di calli, ponti e campielli illuminati dalle frontali. Una gara unica al mondo, che richiede concentrazione assoluta e rapidità di lettura. Per molti neofiti è stata un’esperienza indimenticabile.

4. Portogruaro – Tra storia, acqua e tecnica
La quarta tappa si è svolta nella splendida Portogruaro, tra vie medievali, portici e scorci d’acqua. L’innalzamento del Lemene ha costretto a modificare alcuni punti, ma la gara è rimasta tecnicamente impeccabile. Oltre 200 atleti al via, con la presenza anche della Nazionale Juniores, hanno reso la giornata particolarmente significativa.

5. San Liberale – La finale che assegna i titoli
La quinta e ultima tappa, a San Liberale, ha chiuso il circuito assegnando i titoli delle venti categorie previste. Il percorso, articolato tra scuole, parchi e zone residenziali, ha richiesto precisione e lucidità. Le premiazioni finali hanno celebrato una stagione intensa e partecipata.

Un circuito che promuove lo sport e il territorio
L’Inverno Veneziano non è solo un insieme di gare: è un laboratorio di sport all’aria aperta, un’occasione per scoprire il territorio e un punto di incontro per centinaia di appassionati. La varietà dei percorsi e la qualità delle organizzazioni hanno reso ogni tappa un’esperienza completa, dove tecnica, orientamento e spirito sportivo si intrecciano in modo naturale.

Il circuito ha confermato la sua funzione più importante: promuovere lo sport, far crescere i giovani, offrire occasioni di movimento e socialità, e mantenere viva una tradizione che unisce generazioni diverse attorno alla stessa passione.

Verso la 34ª edizione
Con la conclusione della 33ª edizione, lo sguardo è già rivolto al futuro. L’appuntamento è fissato per dicembre 2026, quando prenderà il via la 34ª edizione dell’Inverno Veneziano. Sarà un nuovo capitolo, un’altra occasione per mettersi alla prova, per ritrovarsi e per continuare a far crescere l’orienteering nel nostro territorio.

Le ASD Or. G. Galilei, Swallows Noale, Or. Malipiero e Or. Laguna Nord venezia ringraziano tutti gli atleti che hanno partecipato alle gare, le amministrazioni comunali che le hanno sostenute e i volontari che, con dedizione e passione, hanno reso possibile ogni singola tappa. La 33° edizione dell’Inverno veneziano si è conclusa, ma la passione rimane. Alle prossime avventure.

(Per gentile concessione di Salvatore Seno)

Finale di San Liberale, assegnati i titoli

La giornata nebbiosa che si è presentata domenica 1 Marzo per la conclusione dell’Inverno  Veneziano a San Liberale di Marcon, non ha frenato la partecipazione di atleti e appassionati, diversi dei quali giovanissimi, che si sono destreggiati lungo i percorsi ben calibrati da Roberto Maccatrozzo: tratti veloci si alternavano a frequenti cambi di direzione, farfalle e, nei tracciati Rosso e Nero, un finale in area di campagna che avrebbe potuto “appesantire” l’andatura… Il risultato finale è stata una buona gara che ha messo in luce alcuni giovani, in particolare nel percorso Rosso, ma che non ha cambiato molto i valori espressi in questa prima parte della stagione.

Premiazioni alla presenza del Sindaco e del Vicesindaco della Città di Marcon, che hanno sottolineato il valore del volontariato e della conoscenza del territorio.

(per gentile concessione di Claudio Pizzato)

Con la prova di San Liberale si conclude l’Inverno Veneziano 2026, edizione che ha visto oltre 800 atleti nella classifica finale del circuito. Tra i vincitori troviamo molte riconferme rispetto all’edizione 2025:

  • Martino Fornasiero (MARENO OR.) che passa dal titolo in M10 del 2025 a quello in M12 del 2026
  • Angellotti Teresa OR. LAGUNA NORD VENEZIA) in W14
  • Gazzetto Davide  (PADOVA OR.)  in M35
  • Laura Dal Sasso (VICENZA OR. TEAM) in W55.
  • Giuseppe Salvador (OR. SWALLOWS NOALE) in M65
  • Malfatti Irene (OR. G. GALILEI) in WA

 

 

Ecco i podi dell’Inverno Veneziano 2026 (classifiche complete nella pagina del calendario):

M 10
1 Codato Mattia OR. MALIPIERO
2 Campanile Francesco OR. G. GALILEI
3 Libralato Tiago FONZASO
W 10
1 Cassiani Ilaria OR. SWALLOWS NOALE
2 Schuster Guidolin Kathrin TRENTO OR.
3 Vincenzi Sofia OR. TREVISO
M 12
1 Fornasiero Martino MARENO OR.
2 Laccona Leonardo Mattia G.S. MONTE GINER
3 Castellotti Francesco ATLETICA INTERFLUMINA È PIÙ POMÌ
W 12
1 Furlin Emma FONZASO
2 Schuster Guidolin Elisabeth TRENTO OR.
3 Maio Maika ATLETICA INTERFLUMINA È PIÙ POMÌ
M 14
1 Campello Paolo OR. MALIPIERO
2 Codato Nicolo’ OR. MALIPIERO
3 Carlet Andrea OR. TARZO
W 14
1 Angellotti Teresa OR. LAGUNA NORD VENEZIA
2 Pronol Serena OR. TARZO
3 Collodel Agata OR. TARZO
M 16
1 Ferrante Edoardo OR. LAGUNA NORD VENEZIA
2 Viel Tobia OR. TARZO
3 Dalla Venezia Alessandro OR. G. GALILEI
W 16
1 Tonicello Garcia Lidia OR. G. GALILEI
2 Carlet Anna OR. TARZO
3 Tuzzato Alice OR. G. GALILEI
M 18
1 Weitlaner Niklas HAUNOLD OR. TEAM
2 Payne Nico OR. TARZO
3 Meneghel Nicola OR. TARZO
W 18
1 Tonello Chiara ORICUNEO ASSOCIAZIONE SPORTIVA
2 Riva Lucia POL. BESANESE
3 D’incau Alessia U.S. PRIMIERO
M 35
1 Gazzetto Davide PADOVA OR.
2 Piccinin Loris PANDA OR. VALSUGANA
3 Martignago Daniele OK MONTELLO
W 35
1 Dalla Tor Sara OR. TARZO
2 Galvan Lisa MARENO OR.
3 Cibin Marta OR. LAGUNA NORD VENEZIA
M 45
1 Fornasiero Riccardo MARENO OR.
2 Larotella Roberto GR. OR. CAI XXX OTTOBRE
3 De Nadai Mauro OR. TARZO
W 45
1 Uliana Francesca OR. TARZO
2 Cimenti Erica OR. SWALLOWS NOALE
3 Donaggio Cristiana PUNTO K OR.
M 55
1 Pozzebon Stefano OR. TREVISO
2 Crespan Luca OK MONTELLO
3 Scalchi Roberto VICENZA OR. TEAM
W 55
1 Dal Sasso Laura VICENZA OR. TEAM
2 Predan Sonia PUNTO K OR.
3 Altan Germana SEMIPERDO OR. MANIAGO
M 65
1 Salvador Giuseppe OR. SWALLOWS NOALE
2 Pozzan Danilo A.S.D MISQUILENSES OR.
3 Bernardi Silvano OR. TARZO
W 65
1 Savorgnano Lory Meri VICENZA OR. TEAM
2 Bozzato Loredana OR. LAGUNA NORD VENEZIA
3 Mariotto Morena OR. G. GALILEI
M A
1 Mogno Pietro OR. G. GALILEI
2 Loner Marco SEMIPERDO OR. MANIAGO
3 Darin Leonardo OR. G. GALILEI
W A
1 Malfatti Irene OR. G. GALILEI
2 Causin Giorgia OR. G. GALILEI
3 Azzalin Sara OR. G. GALILEI

San Liberale, in arrivo la finale

Domenica conosceremo finalmente i vincitori della 33A  edizione dell’Inverno Veneziano, con la prova conclusiva di San Liberale, che assegnerà i titoli nelle 20 categorie previste dal circuito promozionale. Sono 821 gli atleti inseriti nella classifica generale provvisoria, consultabile nella pagina del Calendario, un numero che dà un’idea della difficoltà di portare a casa il titolo anche per i favoriti. E infatti sono molto poche le categorie che vedono già assegnato il vincitore matematico: quest’anno il primo posto bisognerà sudarselo fino alla fine…

Ritrovo dunque domenica mattina presso la Palestra della Scuola Primaria MANIN, in viale Don Sturzo, 101, e partenze dalle 9:30 in poi. Al termine delle premiazioni della gara si svolgeranno le premiazioni dei vincitori dell’Inverno Veneziano 2026, vi aspettiamo!

 

 

Portogruaro, il punto di vista di un volontario qualunque

Orienteering a Portogruaro – Domenica 22 febbraio

Domenica sera, guardando la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, mi ha colpito un momento in particolare: il tributo ai volontari. Migliaia di persone che, dietro le quinte, fanno funzionare tutto. E mentre scorrevano le immagini, ho pensato: “Ecco, siamo proprio noi. Quelli che non si vedono, ma che se mancano… si vede eccome.”

Perché diciamolo: quando chiediamo una mano per organizzare una gara di orienteering, per fortuna che ci sono loro.

Basti pensare alla complessità di Venezia o alle acrobazie necessarie per convivere con il traffico di Portogruaro. E meno male che gli interpellati accettano con entusiasmo, perché tu, intanto, passi le settimane successive a parlare da solo per strade, vicoli e sottopassaggi decorati da street art di dubbia interpretazione, oppure in compagnia di Giuseppe, Luca e Andrey, indicando alberi, ponti e muretti come se stessi guidando un turista immaginario.

È il destino del volontario: vedere tutto, notare tutto, preoccuparsi di tutto… e poi sperare che gli atleti non vadano proprio dove non avevi previsto.

Quando non pioveva, Portogruaro era un piccolo gioiello: elegante, tranquilla, con quel fascino medievale che ti fa sentire dentro una cartolina.

Certo, il traffico nervoso del centro storico ogni tanto ti riportava alla realtà, ma noi orientisti siamo ottimisti: se c’è un’auto in più, la consideriamo un punto di riferimento mobile.

Poi, come in ogni storia ben scritta, arriva il colpo di scena. Il Lemene — il fiume che attraversa la città — decide di fare il protagonista.
Non solo raccoglie le acque di risorgiva, ma anche quelle cadute in Friuli nei giorni precedenti. Risultato: si alza di livello e costringe a spostare qualche punto.

Il tracciatore, con la sua calma zen, ha sorriso… ma dentro avrà sicuramente pensato:
“Proprio adesso dovevi gonfiarti, eh?”

Alle 7.00 del mattino di domenica 22 febbraio, Portogruaro è un luogo quasi mistico:
silenzio totale, strade vuote, neppure un bar aperto (e questo, per un volontario, è un dolore vero).

La luce del giorno arriva piano, come se anche lei avesse bisogno di un caffè prima di iniziare.

In Piazza della Repubblica, davanti al palazzo medievale, ci sono accatastate le transenne.
Scarichiamo il materiale, sistemiamo l’arrivo.

Nel frattempo Luca è arrivato (ma avrà dormito?) con le stazioni appena recuperate da Venezia.
I posatori partono in tre direzioni diverse come in un film d’azione: rapidi, silenziosi, efficienti.
Alle 9.00 è già tutto pronto.

 

Prima alla spicciolata, poi a frotte. Tanti, tantissimi: oltre 200, un fiume colorato e allegro.

Tra loro anche gli atleti della Nazionale Juniores, guidati da Stefano Raus e Mattia Rontini, che hanno inserito Venezia in notturna e Portogruaro nel loro programma di allenamenti e test.

Quando li vedi passare veloci e determinati, pensi: “Io alla loro età correvo così solo se mi inseguiva il cane del vicino.”

Il Direttore di gara mi ha assegnato la vigilanza a una delle entrate/uscite del Parco della Pace, che per l’orienteering è un parco giochi naturale: sentieri che si incrociano, alberi che confondono, scelte che sembrano facili e invece… sorpresa.

Ed è lì che capisci una verità assoluta: per quanto tu ti sforzi di intuire le scelte degli atleti, loro troveranno sempre un modo per stupirti.

Ho visto di tutto:

  • chi entrava deciso e usciva ancora più deciso
  • chi entrava, ma po’ usciva dall’altra parte
  • chi usciva senza essere mai entrato
  • e chi non è né entrato né uscito

Segno che il tracciatore aveva calibrato bene la libertà di scelta.

A questo proposito, sul nostro sito https://www.orilagunanordvenezia.it/2026/02/23/portogruaro-2026-scelte-percorso-migliore/
c’è una sequenza di immagini che mostra le scelte possibili da una lanterna all’altra.
Così ognuno può verificare chi aveva ragione… e chi no.

Intanto Piazza della Repubblica si è trasformata in un palcoscenico. Arrivi veloci, arrivi stanchi, arrivi sorridenti, arrivi confusi: “Ma il punto 7 dov’era?!”

I bambini tagliano il traguardo come se avessero vinto le Olimpiadi. E per loro, alla fine, c’è una medaglia ispiratrice, che vale più di mille parole.

La cerimonia di premiazione si svolge in un’atmosfera da grande evento.
Sono presenti: Michele Lipani, Vicesindaco e Assessore allo Sport della Città di Portogruaro; Matteo Vivan, Consigliere delegato allo Sport e Tiziano Zanetello, già Presidente FISO e oggi referente regionale CSI

Una presenza che dà lustro, calore e riconoscimento al lavoro di tutti.

Premiate tutte le categorie, applausi, foto, sorrisi, e quella sensazione di “ce l’abbiamo fatta” che ripaga di ogni sveglia all’alba.

E adesso?

Adesso si ripongono le mappe, si asciugano le scarpe… e si pensa già alla prossima gara.

 

Perché l’orienteering è così: ti stanca, ti sfida, ti fa sbagliare… e poi ti fa venire voglia di rifarlo subito.

Ci vediamo presto, con un’altra avventura, un’altra mappa e un’altra storia da raccontare.

E mi raccomando tutti domenica prossima a San Liberale, degna conclusione del circuito del 33° Inverno Veneziano.

(La foto è stata “rubata” dalla pagina Facebook di Davide Gazzetto che ringraziamo per il suo affetto)

Grazie a tutti i partecipanti, grazie all’Amministrazione Comunale della Città di Portogruaro, al CSI Veneto, alla ASD Or. Galilei e alla sua Presidente Federica Anedda e al tracciatore Luca Rosato, che anche questa volta ha saputo intrecciare tecnica e fantasia.

Un grazie speciale — di quelli che arrivano dritti al cuore — va ai volontari, perché sono loro che permettono davvero di “arrivare in porto”. Sono loro che reggono la baracca, che sorridono anche quando vien da piangere, che risolvono problemi prima ancora che lo diventino.

Non saremo le Olimpiadi… ma va bene così. Anzi, va benissimo: perché qui c’è la stessa passione, la stessa dedizione, lo stesso spirito di squadra. Solo con meno telecamere ma la stessa umanità.

Grazie a tutti.

(per gentile concessione di Salvatore Seno)

Una Venezia alternativa

C’è una data della stagione agonistica molto attesa dagli atleti dell’orienteering: Venezia in notturna.  La sera del 21 febbraio dell’edizione 2026, quasi 700 atleti si sono messi alla prova nel labirinto di calli, ponti e campi della città lagunare, sui tracciati del nostro giovane Thomas Michelin.

Partire al calare del buio, lampada frontale accesa, mappa tra le mani, significa entrare in una Venezia molto diversa da quella affollata dai turisti durante il giorno. Il buio rende la sfida più avvincente: scegliere la calle giusta, la via più rapida, un ponte piuttosto che un altro per attraversare un canale, la concentrazione sempre massima.

Venotte è più di una gara: è spesso il primo approccio all’orienteering per molti neofiti. In tanti si innamorano di questo sport proprio correndo o camminando tra le sue calli illuminate dalle frontali.

Insomma, un bellissimo sabato sera alternativo per gli atleti, faticoso ma ricco di soddisfazioni per gli organizzatori.

Ci vediamo alle prossime gare!

(per gentile concessione di Fabiana Manfrin)

Le gare di Orienteering tra calli, luci e storia: Venezia di notte e Portogruaro di giorno

Ci sono gare che si corrono con le gambe, e altre che si corrono anche con gli occhi, con il fiato sospeso, con la meraviglia.
Le due prove che attendono gli orientisti il prossimo fine settimana del 21 e 22 febbraio – Venezia in notturna e Portogruaro – appartengono a questa seconda categoria: percorsi che non sono solo tracciati, ma vere e proprie esperienze.

Venezia in notturna: l’orienteering che accende la città
Correre a Venezia di notte è un privilegio raro.
Le calli sembrano restringersi, i ponti si moltiplicano e si specchiano nei rii, diventando parte stessa del percorso. La città, liberata al calar della sera dal frastuono del giorno, si trasforma in un labirinto silenzioso dove ogni svolta è una sorpresa.
Le ombre dei palazzi sembrano muoversi insieme agli atleti. Le luci dei lampioni tracciano linee che non compaiono sulla mappa. I campi e i campielli, improvvisi e inattesi, diventano piccole piazze d’arrivo intermedie. I ponti, tanti, tantissimi, scandiscono il ritmo della gara come un metronomo antico.
È una prova che chiede attenzione, intuito, capacità di leggere il buio e il coraggio di perdersi per poi ritrovarsi più forti di prima.
Un crocevia di emozioni che solo Venezia sa dare: l’acqua dei canali che accompagna la corsa, il silenzio improvviso di una calle deserta, la magia di una città che sembra sospesa nel tempo.

Portogruaro: tra storia, architetture e scorci inattesi
La Città di Portogruaro è diversa, ma altrettanto affascinante.
Qui l’orienteering si intreccia con la storia, con le geometrie eleganti del centro, con i portici che si aprono come corridoi naturali, con i mulini sul Lemene che sembrano usciti da un dipinto.
Il percorso alterna vie medievali che costringono a scelte rapide; passaggi stretti che obbligano a rallentare e osservare;
scorci d’acqua che accompagnano la corsa come una cornice; architetture rinascimentali che fanno da quinte teatrali alla gara.
È una prova più “classica”, ma non per questo prevedibile.
Portogruaro sorprende con i suoi cambi di ritmo, con i suoi angoli nascosti, con quella bellezza discreta che si rivela solo a chi sa guardare con gli occhi giusti.
Due gare, un’unica anima
Venezia e Portogruaro sono due mondi diversi, ma uniti da un filo comune:
l’orienteering come scoperta, come avventura, come modo di leggere il territorio con occhi nuovi.
A Venezia si corre nella poesia del buio.
A Portogruaro si corre nella bellezza dell’acqua che si apre davanti ai passi.
In entrambe, si corre dentro un paesaggio che non è solo sfondo, ma protagonista.
E ogni atleta, dal più esperto al più giovane, porta con sé la stessa promessa:
non sarà una gara qualunque, ma un ricordo che resterà per sempre!

(Per gentile concessione di Salvatore Seno)

Doppio appuntamento a Venezia e Portogruaro

Fine settimana impegnativo per l’Inverno Veneziano, che si presenterà con due prove in

meno di 24 ore: il sabato sera con la classica notturna di Venezia, e domenica mattina con la prova di Portogruaro, valevole anche come tappa del Campionato Veneto CSI.  La prova di Venezia, gara Regionale valida anche per la Coppa Veneto, come lo scorso anno prevede griglie di partenza e prima partenza alle 19, con ritrovo presso il CUS Venezia. Iscrizioni aperte fino a martedì; la sera della gara verranno accettate solo iscrizioni nelle categorie non agonistiche Rosso e Bianco.

La prova di Portogruaro, sulla nuova carta realizzata da Luca Rosato che sarà anche il tracciatore, prevede partenze libere dalle 10, con ritrovo presso l’Istituto Comprensivo “G. Pascoli”, in via Valle 15. Consigliata la preiscrizione entro giovedì, ma sarà possibile farlo anche domenica mattina fino ad esaurimento cartine.

Buone gare a tutti!

Zero Branco invasa dalle cartine

Mai la società Orienteering Swallows Noale ne aveva dovuto stampare tante, e mai gli abitanti di Zero Branco ne avevano viste; e così, in una domenica mattina come tante, la cittadina ancora sonnacchiosa è stata sorpresa da un brulicare di tute colorate che giravano di qua e di là, con in mano un misterioso foglio. Tanti i “foresti” arrivati da altre regioni; e tra i volti nuovi che hanno voluto cimentarsi con i percorsi, ottimamente preparati da Alessandro Casarin, annoveriamo anche gli scout locali, già esperti in cartine ed esplorazione. E dopo la bella mattinata di sport, finita la gara molti atleti hanno voluto gratificarsi con la cucina e le specialità della Mostra del Radicchio Trevigiano, Mostra inaugurata proprio per l’occasione con tanto di banda musicale.  
Ma per quanto riguarda l’aspetto sportivo, vediamo il dettaglio dei podi:

Bianco W
1 Mazzon Giada MARENO OR.
2 Cassiani Ilaria OR. SWALLOWS NOALE
3 Longo Irene OR. G. GALILEI

Bianco M
1 Rancan Leonardo MARENO OR.
2 Libralato Tiago FONZASO
3 Fornasiero Martino MARENO OR.

Giallo W
1 Fantuzzi Simona OK MONTELLO
2 Furlin Emma FONZASO
3 Bordin Patrizia OR. G. GALILEI

Giallo M
1 Piccinin Loris PANDA OR. VALSUGANA
2 Asquino Daniele OR. MALIPIERO
3 Codato Luca OR. MALIPIERO

Rosso W
1 Dal Sasso Laura VICENZA OR. TEAM
2 Pronol Serena OR. TARZO
3 Lazzarini Sandra A.P.D. ARCES ASSOCIAZIONE POL. DILETTANTISTICA

Rosso M
1 Ferrante Edoardo OR. LAGUNA NORD VENEZIA
2 Negri Francesco OR. G. GALILEI
3 Martignago Daniele OK MONTELLO

Nero W
1 Selem Alice POL. G. MASI
2 Galvan Lisa MARENO OR.
3 Zanoli Chiara EREBUS ORIENTAMENTO VICENZA

Nero M
1 Michelin Thomas OR. G. GALILEI
2 Mogno Pietro OR. G. GALILEI
3 Loner Marco SEMIPERDO OR. MANIAGO

Vi ringraziamo per la partecipazione, arrivederci alle prossime tappe!

 
Album di foto della manifestazione, per gentile concessione di Michele Mogno (su Google Drive)
 

 

L’Inverno Veneziano riparte da Zero

Zero come Zero Branco, la cittadina del Trevigiano che domenica 18 gennaio si appresta ad accogliere la seconda tappa dell’Inverno Veneziano, valida anche come prova del Tour Trevigiano, nella nuova cartina del centro cittadino preparata per l’occasione da Alessandro Casarin. Organizzazione a cura dell’Orienteering Swallows Noale, e ritrovo presso gli stand della Mostra del Radicchio, che offriranno anche la possibilità di pranzare a partire dalle 12. Nella mattinata si svolgerà in contemporanea l’inaugurazione della Mostra.
La classifica provvisoria dell’Inverno Veneziano dopo la prima prova di Mira è visibile come sempre nella pagina del Calendario.
Vi attendiamo numerosi!

Mira, buona la prima

Una splendida giornata invernale ha inaugurato la 33ª edizione dell’Inverno Veneziano Orientistico, con la tradizionale gara di Mira organizzata in occasione dei mercatini di Natale. La novità di quest’anno è stata la partenza allestita nel giardino all’italiana di Villa Levi Morenos, un modo per valorizzare questi luoghi di valore storico e artistico. Il giardino, aperto nuovamente al pubblico nel 2023 dopo decenni di chiusura, ha accolto per qualche ora gli atleti grazie all’impegno dell’Orienteering Galilei.
E, con un po’ di immaginazione, possiamo pensare che anche i nobili della Serenissima, un tempo villeggianti in queste zone, si sarebbero divertiti con mappa e bussola.
L’organizzazione è stata frutto di un grande lavoro di squadra: molti ragazzi del gruppo giovanile hanno collaborato insieme ai più esperti, e per diverse persone è stata un’occasione per sperimentare nuovi ruoli all’interno dell’evento.
Un buon numero di concorrenti si è cimentato nei percorsi tracciati dal giovane Thomas, sviluppati nella parte nord del territorio di Mira. Numerosi bambini e ragazzi hanno provato l’orienteering per la prima volta, dopo aver partecipato agli incontri di avvicinamento allo sport nelle scuole grazie alla dedizione di Patrizia: un segnale importante per la crescita della disciplina.

Classifiche di tappa
Bianco W
1.Bortolato Margherita (Treviso)
2.Maccatrozzo Chiara (Malipiero)
Bianco M
1.Marcon Geremia (Treviso)
2.Campanile Francesco (Galilei)
3.Sanavia Manuel (Galilei)
Giallo W
1.Angellotti Teresa (Laguna Nord)
2.Tuzzato Alice (Galilei)
Giallo M
1.Mazzolin Mattia (Malipiero)
2.Basagni Nicolas (Padova)
Rosso W
1.Dal Sasso Laura (Vicenza)
2.Sanzovo Chiara (Terzo)
3.Cibin Marta (Laguna Nord)
Rosso M
1.Castelli Elia (Tarzo)
2.Payne Nico (Tarzo)
3.Dissette Paolo (Dolomiti)
Nero W
1.Galvan Lisa (Mareno)
2.Mazzolini Michela (Semiperdo)
3.Terren Francesca (Erebus)
Nero M
1.Mogno Pietro (Galilei)
2.Loner Marco (Semiperdo Maniago)
3.Mutterle Filippo (Erebus)

L’Orienteering Galilei ringrazia di cuore tutti i partecipanti!

Vi aspettiamo alla prossima tappa, organizzata dall’Orienteering Swallows Noale, il 18 gennaio a Zero Branco.

(Per gentile concessione dell’Orienteering Galilei)

Album di foto della manifestazione (su Google Drive):

Album di Federica Anedda

Album di Loris D’Errico